A volte ti ritrovi in situazioni del tutto inaspettate, oppure neanche tanto. Credi che le cose vadano bene, inizi a pensare a qualcosa relativo al dopo e ti ritrovi con un bel niente.

Ti incazzi, non vuoi che sia così, ma lo è. E’ così, e non ci puoi fare proprio niente. Si dice che bisogna lottare per quello che si vuole, si dice che qualunque sia il risultato l’importante e averci provato, averci creduto…vero. E’ vero, l’averci provato e creduto aiuta, è una panacea dei momenti deludenti della vita. E’ quella scintilla che ti illumina il cammino, quanto buio ti possa sembrare in quel momento.

E ti ritrovi a dirti “Hey, andiamo…hai solo inciampato, ora tirati su e continua a camminare”. Il problema è per dove. Il problema è ritrovre una meta, senza la quale non ha senso muoversi.

Il problema è il motivo è l’obbiettivo da raggiungere. Io avevo raggiunto un obbiettivo, apparentemente importante, ma si è rivelato un buco nell’acqua. Tempo perso? Forse, ma io credo che niente sia mai da considerarsi tempo perso, tutto fa brodo. E’ tutta esperienza che alla fine conta, si aggiunge al resto e ti solidifica, ti compatta. Ti rende nuovo.

Ed è di questo che c’è bisogno in questi momenti. Rendersi nuovi. Girare pagina, far finta di ricominciare da zero, completamente, in ogni campo.

A quanto pare il destino, per quanto io non ci creda, ha deciso che questo è l’anno dei cambiamenti. E ormai ho combattuto troppe volte contro di lui, e per questa volta voglio dargli ascolto. Voglio cambiare, voglio uscire migliore da questo periodo, e voglio portarmi dietro solo il meglio che posso trovare.

Non sarà facile, ci vorrà del tempo, ma l’obbiettivo è proprio questo. Sconfiggere i propri demoni, per rendersi persone migliori e poter guardare dietro di se e sorridere di quello che si è lasciato, senza rancori ne rimorsi.

Questo è l’importante. Ed è questo che sto imparando.

Buona notte a tutti.

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