La conferenza di Londra della Apple si è rivelata, come tutti si aspettavano, l’annuncio dello sbarco dell’iPhone in Europa, o perlomeno in Gran Bretagna.
Come cicerone della conferenza è comparso, nientepopodimeno che, Steve Jobs in persona che nel suo solito savoir faire ha annunciato prezzi, partnership e modalità di contratto dell’iPhone inglese.

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L’iPhone sarà in vendita dal 9 novembre con il supporto dell’operatore O2 al prezzo di 269 sterline, pari a 387 euro equivalenti a 535 dollari. Se pensiamo che in USA è venduto a 399 Dollari, il terrore del cambio 1$=1€ è più vivo che mai. Anche considerando l’incidenza dell’Iva Europea e la fluttuazione dei cambi, il costo maggiorato di quasi 200$ sembra esagerato. O2, infine, ha predisposto 3 tariffe per il contratto da 35, 45 e 55 sterline mensili, con durata massima di 18 mesi e traffico Internet limitato a 1400 pagine visitabili al giorno (il che non chiarisce la quantità di traffico effettivamente disponibile: una canzone scaricata da iTunes quante pagine sono?).

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L’iPhone presentato, tra l’altro, non denota modifiche ed è del tutto identico a quello USA. Niente UMTS ne 3G quindi che, dice Jobs, sono tecnologie che consumano troppa energia, riducendo drasticamente l’autonomia di iPhone che deve essere anche un media player e un portale internet (vallo a spiegare alla Nokia…).

La conferenza ha taciuto sugli altri paesi Europei, ma stando ai rumor ormai è quasi confermato il lancio Francese con Orange e il lancio Tedesco con T-Mobile, sicuramente prima di Dicembre 2007.

E l’Italia? Tutto tace. Per il Bel Paese non resta che stare a guardare la lotta dell’ultimora per accapararsi una partnership con Apple tra Vodafone e Tim (la privilegiata).

Per ora, quindi, l’Italia rimarrà all’asciutto di Multitouch e compagnia bella, escluso l’iPod Touch (disponibile dal 28 Settembre) che a questo punto diventa l’unica effettiva alternativa per poter “toccare con mano” l’innovazione Apple.

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