I produttori di computer non potranno più commercializzare sistemi con Windows XP, malgrado gran parte dell’utenza sia restia a passare a Vista per problemi d’incompatibilità. Dall’inizio del 2008 i contratti stipulati con Microsoft obbligano i produttori a vendere solo sistemi con sistema operativo Windows Vista.

“La versione OEM di XP Professional scadrà il prossimo gennaio (il 29 per l’esattezza). A quel punto non ci sarà scelta”, ha dichiarato Frank Luburic, senior ThinkPad product manager di Lenovo.

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Che dire? Era nell’aria dal momento in cui Vista fu ufficializzato. Il nostro amato/odiato Windows Xp ha i mesi contati, preparandosi a lasciare spazio al suo cugino Vista.

Microsoft sta attuando una politica a lei lecita, ma forse un poco scorretta. Potevano rendere il nuovo sistema più accessibile anche a macchine meno potenti, potevano evitare di scopiazzare idee da questo o quell’altro OS, ma non l’hanno fatto e si sono limitati a sfornare un prodotto che serve solo per far muovere il mercato Hardware verso la “nuova generazione”.

Come dargli torto però? Chi altri, se non Microsoft, poteva effettuare una mossa tale da coinvolgere l’intero mercato Pc? Non dovremmo meravigliarci se l’hardware sembra adattarsi al nuovo sistema, piuttosto che il contrario. Microsoft da sempre detta le leggi sul mercato mondiale dell’informatica ed ha quindi anche acquisito il potere di decidere quando è il caso che tutti si cambi Pc perchè quelli che abbiamo sono obsoleti e fanno stagnare l’evoluzione tecnologica.

Ma è davvero così? E’ tempo di smuovere il mercato hardware obbligando gli utenti a cambiare i propri Pc? Linux ci dice chiaramente di no e la Apple manco se lo pone il problema.

E’ vero però che ormai Windows è sinonimo di Pc, e che quindi sia Windows a decidere come deve essere il Pc.

Che ci piaccia oppure no.

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