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drago_01.JPG

E come promesso, ecco i primi frutti del mio lavoro su ZBrush.

Ringraziando i tutorial di ZBrush.it ecco la mia prima testa di drago decente, creata in soli venti minuti di lavoro, che ve ne pare ?

Aggiornamento

Vi presento anche l’amico del Drago cattivo, ovv

ero l’amico Goblin. Per stasera credo che basti così 😀

testa.JPG

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Finalmente sono riuscito a procurarmi ZBrush (grazie Paolo grazie), e ora posso finalmente iniziare la mia nuova vocazione di designer di modelli poligonali, che mi serve per proseguire nel mio progetto di programmazione di un motore grafico 3D.
ZBrush è un tool veramente potente (e in effetti chiamarlo Tool è riduttivo…), e permette di creare dei Mesh veramente realistici, orientati molto sull’organico e sulle superfici morbide, a mio avviso.

Ieri sera sono rimasto sveglio sino alle due di notte a seguire l’ottimo tutorial offerto da ZBrush.it (aggiunto nella sezione PC e dintorni) e devo dire che ho trovato il tutto molto semplice ed intuitivo, soprattutto una volta presa confidenza con i comandi dell’interfaccia coadiuvati dagli ottimi shortcuts da tastiera.

Appena avrò prodotto qualcosa di decente ve lo mostrerò

Se vi aspettate un film come Labyrint o come il vecchissimo Legend, vi state sbagliando di grosso. Guillermo del Toro vi trasporterà in un mondo che col Fantasy ha da spartire solo le parole Fauno e Fate.

Siamo nel 1944, in Spagna. Il nuovo regime filo-fascista ha appena preso piede e i pochi ribelli che ancora combattono per la libertà, si nascondono sulle montagne. Ed è per questo motivo che Ofèlia (una specie di Audrie Tatou [Il fantastico mondo di Amelie, Il Codice Da Vinci] in miniatura) e sua madre, sposa del “Capitano”, si trasferiscono in questa magione nelle montagne, per seguire il lavoro del patrigno (si, stanare ed ammazzare i ribelli). A questo punto il film si sdoppia: da una parte seguiremo la vicenda dei ribelli in lotta col nuovo regime dittatoriale rappresentato dal Capitano ed il suo contingente, mentre dall’altra avremo Ofèlia che scopre di essere la reincarnazione della principessa del Mondo Sotterraneo, la quale dovrà superare tre prove per poter riguadagnare l’accesso al suo mondo d’origine.

Fantasie di una bambina intrappolata in un mondo duro e crudele che non sente come suo, oppure reale magia? Questa è la domanda a cui sarà tenuto a rispondere lo spettatore che, tra lo scorcio storico e le vicende fantastiche della piccola Ofèlia, non saprà più distinguere in modo netto la vera trama portante del film.  Personaggi ben costruiti e molto profondi, una trama doppia piena di pathos, ed una crudezza delle scene da brivido, vi accompagneranno nella visione di questo (o questi?) film, sino ad arrivare ad un doppio finale nel quale ognuno di voi sarà libero di scegliere quello che più gli piace. Bravo Guillermo, bravissima Ofèlia (non ricordo il nome dell’attrice, è tardi e non ho voglia di cercarlo :P), Il Labirinto del Fauno è uno di quei film che si discosta dalla massa, ma che a causa di questo forse non verrà ricordato per molto.

+ Trama originale

+ Effetti speciali di prim’ordine

+ Personaggi convincenti

 

– Non ha un vero e proprio finale

– Scorporando la parte Fantasy la trama della guerra rimane invariata

– Colpi di scena un po’ troppo prevedibili

Voto 7.5

Ore 20:30 (più o meno). Di solito è l’ora media in cui l’Italia mangia, e dunque ho pensato di portare un po’ di allegria nelle vostre case e, soprattutto, di solleticarvi l’appetito!

Buona visione e buon appetito 😀

Per chi non lo sapesse, uno dei miei grandi interessi è il Gioco di Ruolo. Ho giocato al mitico Dungeons & Dragons, che è più simile ad un Videogioco su carta, a Rolemaster in versione GiRSA (Gioco di Ruolo del Signore degli Anelli), a Vampiri la Masquerade e al nuovo Mondo di Tenebra, a Martelli da Guerra e alla sua nuova versione, al Richiamo di Chtuluh…insomma di esperienza ne ho avuta abbastanza per poter iniziare a produrre il mio personale ed unico gioco di ruolo che ho chiamato EGO.

Affiancato dall’ineguagliabile spirito di Power Player del mio amico Simone, ho finalmente concluso la produzione degli elementi base del gioco quali, scheda del personaggio, struttura del sistema, dadi, abilità, tratti, magie, abilità di combattimento, etc…etc… e stasera, finalmente, inizierò col mio gruppo la prima vera seduta di Beta Testing per provare il gioco.

Quando tornerò posterò a caldo le prime impressioni

______________________________________________________

Ore 01:00

Serata fantastica! Il gioco ha funzionato al meglio, senza interruzione e senza buchi di regole. Questa volta il sistema ha retto brillantemente la sua prima vera seduta di ruolo, sono molto soddisfatto. L’esperienza di stasera ha arricchito il sistema con un paio di regole per bilanciare il miglioramento dei personaggi e ha anche delineato la struttura finale delle prove di Abilità, aggiungendone anche una nuova classe per tutte quelle prove di percezione.

So che alla maggiorparte delle persone le cose che dico risulteranno incomprensibili, ma questa è una delle mie passioni e, alla fine, questo blog parla di me ^^

Buonanotte a tutti!

using System;
using System.Collections.Generic;
using System.ComponentModel;
using System.Data;
using System.Drawing;
using System.Text;
using System.Windows.Forms;
using Microsoft.Samples.DirectX.UtilityToolkit;

namespace BattleFighters2006

{
public partial class GameEngine : Form
{
protected override void OnPaint(PaintEventArgs e)
{
deltaTime = FrameworkTimer.GetElapsedTime();
this.Invalidate();
FrameworkTimer.Start();
}
public GameEngine()
{
InitializeComponent();
this.SetStyle(ControlStyles.AllPaintingInWmPaint |
ControlStyles.Opaque, true);
// Get the ordinal for the default adapter
int adapterOrdinal = Manager.Adapters.Default.Adapter;
// Get our device capabilities so we can check them to set up the
// CreateFlags
Caps caps = Manager.GetDeviceCaps(adapterOrdinal, DeviceType.Hardware);
CreateFlags createFlags;
// Check the capabilities of the graphcis card is capable of
// performing the vertex-processing operations
// The HardwareVertexProcessing choice is the best
if (caps.DeviceCaps.SupportsHardwareTransformAndLight)
{
createFlags = CreateFlags.HardwareVertexProcessing;
}
else
{
createFlags = CreateFlags.SoftwareVertexProcessing;
}
// If the graphics card supports vertex processing check if the device
// can do rasterization, matrix transformations, and lighting and
//shading operations
// This combination provides the fastest game experience
if (caps.DeviceCaps.SupportsPureDevice && createFlags ==
CreateFlags.HardwareVertexProcessing)
{
createFlags |= CreateFlags.PureDevice;
}

// Set up the PresentParameters which determine how the device behaves
PresentParameters presentParams = new PresentParameters();
presentParams.SwapEffect = SwapEffect.Discard;

// Make sure we are in windowed mode when we are debugging
#if DEBUG
presentParams.Windowed = true;
#endif
// Now create the device
device = new Device(adapterOrdinal, DeviceType.Hardware, this,
createFlags, presentParams);
}
private double deltaTime;
}
}

Stupiti? Allibiti? Incuranti?

Già, anche io mi troverei leggermente a disagio davanti ad un testo in Sanscrito, ma questo in realtà è un semplice codice in C# [correzione bye Paolo, NdZ3RØ], un linguaggio di programmazione piuttosto noto, che ho deciso di rispolverare e di riutilizzare per un fine altamente personale : programmare un motore grafico funzionante per un FPS, ovvero un First Person Shooter (ok, Sparatutto in Prima Persona, tipo DooM ^^)

Il progetto non sarà assolutamente in cima alla mia lista, ma lo coltiverò assiduamente spendendoci il tempo che potrò, e chi lo sa, magari fra un annetto avrò qualcosa di pronto da far provare a tutti voi.

Ok, aggiornamento serale effettuato.

Da sempre, io ed un mio carissimo amico, cerchiamo di stilare una classifica degli oggetti più identificatori della pigrizia del genere umano. Abbiamo guardato in lungo e in largo, cercando in ogni tipo di oggetto, da quello di uso comune ai grandi trasporti di massa.

Ebbene, oggi ho deciso di porre anche a voi il quesito : qual è l’oggetto che più indica la pigrizia dell’uomo?
Sarebbe bello poter stilare una vera e propria classifica, ma ogni oggetto dovrà avere anche una giustificazione valida.

 sca2.jpg

Dal canto mio, e del mio amico, al primo posto rimane lei : la scala mobile
La scala mobile è il simbolo indiscusso della pigrizia umana, soprattutto quelle vecchiotte che ti portavano da un piano ad un altro e basta. Il non avere voglia neanche di alzare un piede per salire delle scale è l’immagine simbolo che si rispecchia nella scala mobile.

A ruota segue il tempera matite elettrico, altro oggetto creato apposta per l’uomo particolarmente pigro.

PS: l’articolo vuole essere ovviamente ironico e non tiene conto dei (comunque pochi) utilizzi positivi degli oggetti sopra descritti ^^

Finalmente ce l’ha fatta! Dopo un anno di date fasulle, dopo un anno di filmati di giochi fasulli, dopo un anno di periferiche e funzionalità promesse, ma fasulle, la Playstation 3 ha finalmente raggiunto i negozi Statunitensi e Giapponensi (errore voluto NdZ3RØ).

Non ci resta quindi che festeggiare, facendolo nel modo più semplice e diretto possibile per far capire alla Sony quanto questa agognata Playstation 3 sia importante per il mercato.

Ieri sera sono andato a vedere il film Children of Men, I Figli degli uomini.

E’ un film che ti coinvolge, ti catapulta in questo cupo mondo futuristico dove da 18 anni non nasce più nessun bambino a causa della mancata fertilità femminile. Il mondo, a causa di questo, è caduto in preda al panico più totale ed ovunque dilaga un’insensata guerra civile (anche se il semplice motivo della mancanza di bambini non sembra sufficiente a giustificarla). L’unica zona dove permane un simil regime autoritario è la Gran Bretagna, dove centinaia di sfollati e profughi cercano salvezza, trovando solo un trattamento razzista, al limiti del nazismo, con intere città costiere ormai trasformate in campi profughi.
In tutto questo caos globale il film ci trasporta nei panni di Theo (Theo…Teo….Dio….mah…), un semplice impiegato Londinese, alcoolizzato, con un passato da attivista anti-governativo. La vita di Theo scorre in modo apatico, tra una bevuta e l’altra, fino a quando non viene contattato dalla sua ex moglie che, a differenza di lui, ha continuato la vita da attivista arrivando a capo di un movimento anti-governativo che si fa chiamare I Pesci. Il motivo di questa visita e il riuscire ad ottenere un pass per una persona sino alla zona costiera, date le conoscenze nel governo di Theo, che il nostro otterrà con la clausola di dover accompagnare detta persona personalmente. La persona in questione è una ragazza di colore, che porta con se uno strabiliante quanto pericoloso segreto : è incinta.

Come già detto, il film ci cala in modo realistico nella parte di Theo, facendoci provare quello che lui prova e facendoci sentire sulla pelle la pressione psicologica di quel mondo ormai distrutto. Purtroppo però non ci trasporta oltre. Rimarranno i dubbi, rimarranno le domande e il finale stesso non concluderà per niente la questione, facendoci sospirare un languido “Ok…e adesso..?”.

Non mi sento di consigliare il film a tutti, andatelo a vedere se vi interessa sentirvi dentro il film, un po’ come per il remake della Guerra dei Mondi, ma non aspettatevi di uscire dalla sala soddisfatti, perchè praticamente tutte le domande che vi farete (perchè le donne non sono più fertili? Perchè la ragazza lo è? Etc..) non avranno risposta.

Voto 7

+ Ottima ambientazione
+ Ti trasporta nel film
+ Scene realistiche

– Non spiega nulla
– Attori di contorno insipidi
– Colonna sonora praticamente assente

Jamm3r scrive:
ho un porco sonno

Jamm3r scrive:
temo mi stia salendo la febbre

Z3RØ scrive:
Ma no

Jamm3r scrive:
😦

Z3RØ scrive:
figurati, dai. Che sfiga sarebbe, eh

Jamm3r scrive:
già

Z3RØ scrive:
tsk tsk tsk

Jamm3r scrive:
neanche fosse venerdì 17

Z3RØ scrive:
appunto, non ci crederai mica in queste cazz..:CRASH…oh..tò lo specchio…e ha colpito quel povero gatto nero…

Jamm3r scrive:
quello che stava passando sotto la scala?

Z3RØ scrive:
esatto

Z3RØ scrive:
credo sia scivolato sul sale per terra

Jamm3r scrive:
e quel bastardo aveva anche riempito di peli il cappello che avevo lasciato sul letto

Z3RØ scrive:
Vero. Sa, ora vado a provare se l’ombrello si apre, non vorrei che poi uscendo…

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